Può essere che Dio ci stia offrendo qualcosa di più

Solamente chi è disposto ad ascoltare ha la libertà di rinunciare al proprio punto di vista. E’ realmente disponibile ad accogliere una chiamata che rompe le sue sicurezze ma che lo porta a una vita migliore, perché non basta che tutto vada bene. Può essere che Dio ci stia offrendo qualcosa di più, e nella nostra distrazione non lo riconosciamo

Obiettivo

Vedere i possibili cambiamenti di rotta come opportunità per rivalutare le proprie scelte e come nuovo passo verso la realizzazione del proprio progetto di vita.

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Brano biblico

Atti 2,1-11

Dagli Atti degli apostoli

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio».

Commento

“Hai chiuso bene le porte e le finestre? Hai messo la giacca a vento prima di uscire?”. Sono le classiche raccomandazioni della mamma quando la giornata promette un vento forte e pioggia abbondante. A chi non si è rovesciato un ombrello in una brutta giornata provocando grande imbarazzo e scroscianti risate? Ci sono quelle giornate particolarmente ventose, spesso nei cambi di stagione. Te ne accorgi dagli alberi che cominciano ad ondeggiare, dalle bandiere che sventolano rumorosamente, dalle finestre delle case che sbattono. Per qualcuno è molto fastidioso il vento. Le ragazze temono per le loro acconciature, perché il vento scombina i capelli. Poi mette in difficoltà i ciclisti, fa cadere le foglie e porta in giro carte e cartacce, produce dei suoni simili a fischi infilandosi nelle strettoie delle case. Che strano il vento, lo senti forte ma non lo puoi bloccare, fermare. Non hanno ancora inventato un sistema per arrestarlo, lui scappa sempre, sfugge. Va dove vuole e si intrufola dappertutto.

Anche nella Bibbia soffia forte il vento. Viene usato come immagine per descrivere lo Spirito Santo. Ha le stesse caratteristiche. Imprevedibile, inarrestabile, scombussola i piani, ti spinge in avanti. Così nel racconto di Pentecoste descritto dagli Atti degli Apostoli, troviamo un vento gagliardo, impetuoso che spalanca le porte del luogo dove si trovavano gli apostoli chiusi ed impauriti e li invita a correre per il mondo intero ad annunciare la buona notizia del Signore risorto, costasse anche la loro vita. Una volta raggiunti da questo soffio potente, non li terrà più nessuno. Da Gerusalemme fino ai confini della terra li troveremo coraggiosi e annunciatori della Parola che salva, del vangelo della Misericordia. Il vento dello Spirito santo, donato in tutti i sacramenti, ci riempie il cuore di coraggio, di intraprendenza, di forza per essere missionari e apostoli di Gesù. Vento in poppa, inizia l’avventura!

 

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Attività e proposte

Vento e burrasca sono gli stravolgimenti più forti, inattesi e repentini che il cielo ci manda. I ragazzi ripensano agli stravolgimenti della loro vita, sia positivi ma soprattutto a quelli negativi, sono sempre imprevedibili e spesso anche per responsabilità nostra. Come reagiscono?

Il film “Un’impresa da Dio” può aiutare gli adolescenti a porsi correttamente in quell’ottica di riflessione.

Trama: L'ex anchorman Evan Baxter, da poco eletto al Congresso degli Stati Uniti d'America, si ritrova la vita sconvolta quando Dio gli appare per affidargli una missione: costruire una nuova Arca, proprio come fece Noè. Inizialmente Baxter fa di tutto per non arrendersi alla prospettiva di costruire un'arca, anche per colpa delle cose negative che avrebbe portato al suo lavoro al Congresso, ma finalmente cede. L'aspetto di Evan comincia a somigliare sempre più a quello del "patriarca biblico", grazie ad una miracolosa ricrescita di barba e capelli, e ad una tunica proprio come quella di Noè. Nonostante i problemi sul lavoro e con la famiglia causatigli dalla costruzione dell'Arca, Evan continua fino al giorno in cui Dio gli ha predetto l'alluvione. La polizia, sobillata dal capo del Congresso, che ha interessi nello sfruttamento economico di tipo illegale dei parchi e delle riserve naturali, arriva a casa di Evan per distruggere l'Arca. Dopo un breve temporale, tutti tornano a credere che Evan sia un pazzo, finché un'enorme diga, situata all'imbocco della valle, cede, inondando la valle e trasportando l'Arca fin davanti al Congresso; qui Evan parla dello sfruttamento delle riserve naturali ai giornalisti, ed il capo del Congresso risulta infine indagato.

Attività

Il vento scompiglia le carte ma ti permette di metterti in movimento, il vento porta a prendere DECISIONI      

Obiettivo: Vedere i possibili cambiamenti di rotta come opportunità per rivalutare le proprie scelte e come nuovo passo verso la realizzazione del proprio progetto di vita                                                                                                   

Attività: Costruire degli aquiloni “in miniatura” (più semplici da costruire, rimangono come ricordo del campo e sono facili da trasportare a casa)                                                                 

Materiale: bacchette da 30 cm e da 20 cm, carta da lucido (o di giornale), colla vinilica, tempere, spago, filo di nylon (o da pesca), forbici, taglierino, riga e matita.

COSTRUIRE IL TELAIO: Incrociare le bacchette a 10cm dall’estremità superiore della bacchetta più lunga.
Fissare la croce con colla e spago. Creare una piccola incisione alle estremità delle bacchette, far passare lo spago in modo che sia ben teso (il nodo deve essere su un’estremità della bacchetta da 20 cm).
COSTRUIRE IL ROMBO: prendere il foglio di lucido (o di giornale), sovrapporlo al telaio e, in corrispondenza di ogni estremità, segnare un punto a 1 cm di distanza; unire i punti e ritagliare. Si può ora decorare il nostro aquilone.
MONTARE L’AQUILONE: sovrapporre il rombo al telaio, piegare il risvolto in modo che il filo venga inglobato e incollare con la colla vinilica tutto il perimetro. Una volta che la colla sarà asciutta, ritagliare dei quadrati di carta, e applicarli alle estremità per rinforzarle.
COSTRUIRE LA CODA: Tagliare 3 strisce di carta da 20 cm e incollarli all’estremità inferiore con della colla vinilica.
Legare, infine, un filo di nylon (o dello spago) lungo una decina di metri all’incrocio delle bacchette. Servirà per tenere l’aquilone mentre è in volo.

PERCHE’ L’AQUILONE?

L’aquilone è un’oggetto fatto per volare, ma lo può fare solo quando è trasportato dal vento; senza vento l’aquilone non può nulla. Anche noi siamo simili ad un aquilone: siamo stati fatti per volare in alto, sospinti dal vento dello Spirito; nella vita però ci sono anche altri venti: il tornado dell’egoismo, che ci fa girare come trottole, facendoci concentrare solo su noi stessi, ignorando chi ci sta accanto; l’uragano della rabbia, che in pochi secondi si scaglia violentemente su ciò che incontra e, per rimediare ai suoi danni, serve tanto tempo; il vento del conformismo, che ci spinge ad essere uguali agli altri, anche se vorremmo essere “diversi”, originali. Questi venti negativi spesso ci fanno precipitare a terra, e lì restiamo inermi, finché il vento dello Spirito ci permette di metterci in moto, di seguire la rotta che Lui ci indica.

 

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Domande per la riflessione

Domande per riflettere:

  • Si può scegliere di non scegliere?                                                                                                    
  • Ti senti coinvolto nelle scelte o hai il dubbio che ci sia qualche “corrente” che ti spinge dove non vorresti?                                                                                                                    
  • Ci sono dei venti che limitano la tua libertà di decisione?                                                         
  • Che cosa fai concretamente per realizzare le tue scelte? Quali son i venti che ti permettono di volare alto?
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Per la preghiera

Preghiamo assieme il Salmo 147 

Cantiamo il Signore: stelle, nubi, pioggia, brina, ghiacci e venti sono nelle sue mani.

Alleluia.

È davvero cosa buona inneggiare al nostro Dio,

            è bello cantare la sua lode armoniosa.

Conta il numero delle stelle

            e le chiama tutte per nome.

 

Intonate un rendimento di grazie al Signore,

            inneggiate al nostro Dio sulla cetra:

a lui che copre il cielo di nubi,

            prepara la pioggia per la terra

            e fa germogliare erba sui monti;

 

lui che dona la neve come lana,

            sparge come cenere la brina,

getta ghiaccio a pezzi;

            – di fronte al suo gelo chi può resistere? –

Invia la sua parola: ecco il disgelo,

            fa soffiare il suo vento: scorrono le acque.

 

Annuncia la sua parola a Giacobbe,

            i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Con nessuna nazione fece altrettanto:

            nessuna conosce i suoi giudizi.

Alleluia.

 

Gloria al Padre al Figlio

            e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

            nei secoli dei secoli. Amen

Preghiamo assieme il Salmo 147 (vv. 1; 4; 7-8; 16-18)

Cantiamo il Signore: stelle, nubi, pioggia, brina, ghiacci e venti sono nelle sue mani.

 

Alleluia.

È davvero cosa buona inneggiare al nostro Dio,

            è bello cantare la sua lode armoniosa.

Conta il numero delle stelle

            e le chiama tutte per nome.

 

Intonate un rendimento di grazie al Signore,

            inneggiate al nostro Dio sulla cetra:

a lui che copre il cielo di nubi,

            prepara la pioggia per la terra

            e fa germogliare erba sui monti;

 

lui che dona la neve come lana,

            sparge come cenere la brina,

getta ghiaccio a pezzi;

            – di fronte al suo gelo chi può resistere? –

Invia la sua parola: ecco il disgelo,

            fa soffiare il suo vento: scorrono le acque.

 

Annuncia la sua parola a Giacobbe,

            i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Con nessuna nazione fece altrettanto:

            nessuna conosce i suoi giudizi.

Alleluia.

 

Gloria al Padre al Figlio

            e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

            nei secoli dei secoli. Amen

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Materiali extra

 

Dalla Gaudete ed Exultate

172. Tuttavia potrebbe capitare che nella preghiera stessa evitiamo di disporci al confronto con la libertà dello Spirito, che agisce come vuole. Occorre ricordare che il discernimento orante richiede di partire da una disposizione ad ascoltare: il Signore, gli altri, la realtà stessa che sempre ci interpella in nuovi modi. Solamente chi è disposto ad ascoltare ha la libertà di rinunciare al proprio punto di vista parziale e insufficiente, alle proprie abitudini, ai propri schemi. Così è realmente disponibile ad accogliere una chiamata che rompe le sue sicurezze ma che lo porta a una vita migliore, perché non basta che tutto vada bene, che tutto sia tranquillo. Può essere che Dio ci stia offrendo qualcosa di più, e nella nostra pigra distrazione non lo riconosciamo.

171. Anche se il Signore ci parla in modi assai diversi durante il nostro lavoro, attraverso gli altri e in ogni momento, non è possibile prescindere dal silenzio della preghiera prolungata per percepire meglio quel linguaggio, per interpretare il significato reale delle ispirazioni che pensiamo di aver ricevuto, per calmare le ansie e ricomporre l’insieme della propria esistenza alla luce di Dio. Così possiamo permettere la nascita di quella nuova sintesi che scaturisce dalla vita illuminata dallo Spirito.

 

Quanto nella nostra vita sentiamo il vento dello Spirito? A volte ci  infastidisce perchè ci scombina i piani, a volte è una leggera brezza che vuole farci sentire la sua presenza, a volte ci sentiamo immersi in un vento burrascoso e minaccioso. In realtà il Signore è sempre al nostro fianco e ci indica che la via per arrivare alla FELICITA', alla SANTITA' è fatta anche di momenti di cambiamento e di creatività. 

 

QUADRO DI VAN GOGH:

Chi poteva rappresentare il vento meglio di Van Gogh? Era olandese, proveniva da una terra che aveva imparato ad usare il vento, disseminando le sue pianure di mulini.

http://www.ponzaracconta.it/2014/05/09/il-mare-della-vita-e-vincent-1/

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