Fare centro! Il peccato e la misercordia

Traguardo/Obiettivo

Comprendere che siamo chiamati ogni giorno a provare a fare il bene, ad arrivare al cuore delle cose. Riscoprire il Sacramento della Riconciliazione come incontro con Dio e possibilità di riconciliazione fra i fratelli.

 

Ogni giorno può essere un’opportunità per fare del bene e per provare ad essere felici. Spesso gli adolescenti guardano il raggiungimento dell’età adulta come il varcare la soglia dell’età in cui finalmente non avranno preoccupazioni, saranno felici e potranno fare quello che vogliono. La giornata di oggi ci focalizza sul qui ed ora come un’occasione per poter accorgerci che il futuro si costruisce qui. Che ogni giorno è una chiamata e ogni giorno possiamo sentirci pieni solo se proviamo a rispondere con responsabilità.

0

La voce dell'allenatore

Ogni giorno siamo invitati a cercare di fare centro nella nostra vita, con tutte le forze, perché la Vita, la Giustizia, la Pace possano sempre avere la meglio sull’egoismo, l’indifferenza, la guerra. Fare centro nella via dell’Amore non è semplice, perché significa Amare fino in fondo e fare della propria vita un dono per tutti. Questo a volte è faticoso, ma se ci rifugiamo in Dio “il centro“ è assicurato.

 
Dal Vangelo di Matteo 6,19-21

Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.

0

Allenamento quotidiano

Preghiera

Tu ci perdoni sempre.
Tu ci dai sempre
la possibilità di essere nuovi
e di ricominciare da capo.
Allora anche noi
dobbiamo perdonare
gli amici che ci lasciano,
a quelli che parlano male di noi,
a quelli che non mantengono
gli impegni presi insieme.
Tu ci perdoni sempre.
Allora nessuno deve mai
«chiudere» con un fratello.
Mai disperare che il bene
la spunti sui difetti.
Allora mai dobbiamo aspettare
che incomincino gli altri.
Tu ci perdoni sempre.
Allora nessuno di noi
deve mai stancarsi
di ricominciare,
di ridare fiducia,
di risalire la china
delle delusioni.
Tu ci perdoni sempre
e non ti stanchi mai di noi.

 

Impegno:

su un  cartellone dove è disegnato il bersaglio  verranno segnati dei modi di vivere la giornata secondo lo stile del Vangelo, ogni ragazzo sarà chiamato ad alzarsi e mettere una “X” sullo stile che vuole vivere in quella giornata.

 

PREGHIERA DELLA SERA

Esame di Coscienza riprendendo il tema della Giornata

0

Gara

TRA IL DIRE E IL FARE...nel mezzo c'è?

I ragazzi svolgono un dialogo muto. In una stanza, sopra ai tavoli, vengono disposti alcuni cartelloni con scritte due parole chiave ciascuno.

Si suggeriscono queste coppie: Bene-Male; Peccato-Misericordia;  Perdono-Vendetta; Vita-Morte; Bello-Brutto; Sogno-Incubo; Gioia-Tristezza; Notte-Giorno; Colpa-Premio; Limpido-Opaco; Dolce-Amaro.

 

Viene distribuito un pennarello a ciascun ragazzo. I ragazzi, divisi in gruppi, scrivono sui cartelloni quello che le parole chiave gli suggeriscono, anche in risposta a cosa scritte da altri, creando così un dialogo muto, senza parlare ma solo scrivendo.

Nota: gli educatori devono essere disposti uno per tavolo. Possono anche muoversi fra i tavoli e ogni tanto possono scrivere altre parole, che siano provocazioni per i ragazzi (es. “la vita è gratis?”).

 

DOVE VOGLIAMO ARRIVARE?

0

Time-out

  • Riesci durante la tua vita quotidiana a concederti del tempo per pensare alle cose importanti?
  • Quali valori sono per te centrali?
  • La fede è un valore che tu porresti al centro?
  • Se improvvisamente dovessi scappare.. quali sono le 3 cose che metteresti nello zaino?

 

Si propone per la giornata di oggi un momento di LITURGIA PENITENZIALE

0

Riscaldamento

Dalla Christus Vivit

119. Quel Cristo che ci ha salvato sulla croce dai nostri peccati, con lo stesso potere del suo totale dono di sé continua a salvarci e redimerci oggi. Guarda la sua Croce, aggrappati a Lui, lasciati salvare, perché «coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento».[65] E se pecchi e ti allontani, Egli di nuovo ti rialza con il potere della sua Croce. Non dimenticare mai che «Egli perdona settanta volte sette. Torna a caricarci sulle sue spalle una volta dopo l’altra. Nessuno potrà toglierci la dignità che ci conferisce questo amore infinito e incrollabile. Egli ci permette di alzare la testa e ricominciare, con una tenerezza che mai ci delude e che sempre può restituirci la gioia».[66]

120. Noi «siamo salvati da Gesù: perché ci ama e non può farne a meno. Possiamo fargli qualunque cosa, ma Lui ci ama, e ci salva. Perché solo quello che si ama può essere salvato. Solo quello che si abbraccia può essere trasformato. L’amore del Signore è più grande di tutte le nostre contraddizioni, di tutte le nostre fragilità e di tutte le nostre meschinità. Ma è precisamente attraverso le nostre contraddizioni, fragilità e meschinità che Lui vuole scrivere questa storia d’amore. Ha abbracciato il figlio prodigo, ha abbracciato Pietro dopo i suoi rinnegamenti e ci abbraccia sempre, sempre, sempre dopo le nostre cadute aiutandoci ad alzarci e a rimetterci in piedi. Perché la vera caduta – attenzione a questo – la vera caduta, quella che può rovinarci la vita, è rimanere a terra e non lasciarsi aiutare».[67]

121. Il suo perdono e la sua salvezza non sono qualcosa che abbiamo comprato o che dovremmo acquisire con le nostre opere o i nostri sforzi. Egli ci perdona e ci libera gratuitamente. Il suo donarsi sulla croce è qualcosa di così grande che noi non possiamo né dobbiamo pagarlo, dobbiamo soltanto accoglierlo con immensa gratitudine e con la gioia di essere amati così tanto prima di poterlo immaginare: «egli ci ha amati per primo» (1 Gv 4,19).

122. Giovani amati dal Signore, quanto valete voi se siete stati redenti dal sangue prezioso di Cristo! Cari giovani, voi «non avete prezzo! Non siete pezzi da vendere all’asta! Per favore, non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono strane idee in testa e alla fine diventiamo schiavi, dipendenti, falliti nella vita. Voi non avete prezzo: dovete sempre ripetervelo: non sono all’asta, non ho prezzo. Sono libero, sono libero! Innamoratevi di questa libertà, che è quella che offre Gesù».[68]

123. Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare sempre nuovamente. E quando ti avvicini per confessare i tuoi peccati, credi fermamente nella sua misericordia che ti libera dalla colpa. Contempla il suo sangue versato con tanto affetto e lasciati purificare da esso. Così potrai rinascere sempre di nuovo.

Nella Bibbia la parola “peccato” significa primariamente “fallire il bersaglio”, come chi scocca la freccia sbagliando clamorosamente il centro. Dio ci ha creati, sa come funzioniamo, sa cosa veramente di rende felici e noi, invece di fidarci di Lui, decidiamo di testa nostra cosa è la felicità. Il male, nella Bibbia, non è trasgredire ad un ordine, ma agire allontanandosi dal proprio bene.

Video tiro con l'arco - Olimpiadi Londra 2012

 

 

0