Siamo cercatori di felicità...

Siamo cercatori di felicità, appassionati e mai sazi. Questa inquietudine ci accomuna

Obiettivo

Riflettere sul fatto che per ognuno di noi c’è una promessa di felicità, per ognuno di noi c’è un progetto di bene.

Comprendere che anche per me c’è un progetto, ma che non mi è imposto dall’alto, ma può essere costruito insieme a me.

 

Siamo cercatori di felicità, appassionati e mai sazi. Questa inquietudine ci accomuna tutti. (Dalla Lettera ai cercatori di Dio, CEI 2009)

Ma quale felicità cerchiamo? Come la cerchiamo?

Ben lungi dal concetto di predestinazione, per il quale tutto è già fissato e a me spetta solo il compito di aderire ad un ruolo scelto da altri, recitare un copione, percorrere una strada già decisa e se la sbaglio sono condannato all’insoddisfazione e all’infelicità.

 

 

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Brano biblico

Gn 15, 1-5

Dopo tali fatti, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede». Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle»; e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza».

 

COMMENTO

Sembra che Abramo si lamenti con Dio, scontento o forse deluso per non aver ricevuto da Dio i doni sperati, un figlio, un erede. Pur rimanendogli sempre fedele…

Dio gli promette, a lui come a noi, che la sua Fedeltà non delude. Siamo stati creati per un progetto di FELICITÀ!

Abramo è il primo uomo sulla faccia della terra a cui il Signore rivolge una parola, anzi più parole. È la prima persona con cui il Signore entra in un dialogo, fatto di parole e di ascolto. È il prototipo di ogni uomo, Abramo. Ci rappresenta tutti. Tutti noi abbiamo un po’ il suo volto e gli assomigliamo. Il Signore, come farebbe una bravissima mamma o papà con il suo figlio, gli parla. Comunica con lui. Dio non è arrabbiato da togliere il saluto o la parola, ma sempre parla e entra in relazione con te. Così ha fatto con Abramo. Le parole di Dio sono buone notizie, sono annunci carichi di futuro. Le sue parole aprono alla speranza e sono sempre cariche di una promessa. Dio non dà tutto subito, il regalo pronto e finito. Le sue parole sono doni da scartare, talenti da investire, promesse che attendono di essere credute. Sono semi le sue parole. Non piante già cresciute. Perché questo è il modo di parlare di Dio con l’uomo. Non compie le cose senza di te, senza il tuo sì. Per questo quando parla getta semi che chiedono a chi ascolta di essere accolti, custoditi, innaffiati e fatti crescere. Rispetta fino in fondo la libertà di chi ascolta.

Abramo accoglie una promessa. Arrivata ormai in tarda età quando le speranze umane stavano scarseggiando. Quando il futuro sembrava chiuso e il cielo della vita sembrava al tramonto. Abramo è invitato a guardare in alto, ad alzare il volto. Nel cielo c’è scritta per Abramo una promessa di felicità, di vita. Questo lo vede solo chi sa leggere i segni che ci sono nel mondo. “Guarda in cielo e conta le stelle”. Le stelle, elementi della creazione, uscite dalle mani di Dio, parlano. Anche in loro c’è una promessa, una parola. C’è la buona notizia di un figlio in arrivo per Abramo, addirittura di una discendenza numerosa. Le stelle hanno sempre indicato delle nascite in arrivo.

Abramo cerca di opporre davanti al mistero le resistenze umane, le logiche naturali dell’uomo. Sono vecchio, mia moglie è sterile, ormai… Ma le parole di Dio non sono bugie. Non sono promesse di mercante. Sono una promessa reale di felicità. Per Abramo allora, per te oggi.

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Attività e proposte

ATTIVITA'

Le stelle sono tante...

 

Caccia al tesoro: “Le stelle del creato”.

L’obiettivo dell'attività è cercare i vari tipi di stella presenti in natura o che l’uomo ha contribuito a inventare. I simboli individuati vanno poi fotografati oppure disegnati attraverso disegni o simboli.

(Es. stella marina, alpina, pan di stelle, filanti, di natale, cometa…)  A seguito dell'attività si consiglia di concludere con le domande proposte.

 

VEGLIA ALLE STELLE

Per questo giorno viene proprosta per la sera una veglia alle stelle, incentrata sul viaggio dei Magi. un momento di preghiera da far svolgere durante le ore notturne, magari intorno al falò. Il tema è il viaggio dei Magi, inquanto anche a loro era stata fatta la promessa di incontrare un grande Re. Forti del loro desiderio si sono messi in viaggio, e hanno trovato una piena realizzazione.Trovate tutte le indicazioni nella scheda veglia delle Stelle.

 

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Domande per la riflessione

 

Quanti tipi di stelle sei riuscito a trovare? Sono tutti legati al cielo?

Mi fido delle promesse che Dio mi fa o penso che siano troppo grandi e lontane per me?

Cerco di vedere anche gli altri nella mia vita o mi preoccupo solo della mia stella?

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Per la preghiera

PER LA PREGHIERA

Preghiamo assieme il Salmo 19 (vv. 2-11).

Cantiamo il Signore: i cieli e il sole annunciano Dio e la sua legge d'amore.

I cieli narrano la gloria di Dio

            e l'opera delle sue mani annuncia il firmamento.

Un giorno all'altro ne passa parola

            e una notte all'altra ne dà notizia.

Senza parola, senza discorsi,

            senza che si oda la loro voce,

eppure il loro suono si diffonde su tutta la terra

            e il loro linguaggio fino ai confini del mondo.

            Là egli ha posto una tenda per il sole.

E lui, come sposo, esce dal suo talamo,

            si rallegra, come un prode, di percorrere il suo corso.

Spunta da un estremo del cielo

            e la sua orbita raggiunge l'altro estremo:

            nulla si sottrae al suo calore.

 

La legge del Signore è integra,

            ridona la vita;

l'insegnamento del Signore è sincero,

            rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti,

            rallegrano il cuore;

il comando del Signore è puro,

            dura per sempre,

i giudizi del Signore sono veri,

            sono tutti giusti,

desiderabili più dell'oro,

            di molto oro fino;

e dolci più del miele,

            di un favo stillante.

 

Gloria al Padre al Figlio

            e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre

            nei secoli dei secoli. Amen

 

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Materiali extra

CONTENUTI EXTRA:

 

https://www.youtube.com/watch?v=293v-uRL6iE

 

Il cielo di luglio : https://www.giornaledibrescia.it/rubriche/scienza/il-cielo-di-luglio-il-...

 

Il cielo era stellato, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva se sotto un cielo così potessero vivere uomini senza pace.
(F.Dostoevskij)

 

Vincent van Gogh - La notte stellata 1888
Olio su tela

Breve descrizione https://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/opere-commentate/pittura/commen...

 

 

 

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