Chi voglio essere?

Obiettivo del giorno

Prendere consapevolezza che per essere ‘belli e buoni’, cioè felici, ci vuole un progetto di vita che dà senso e spessore alle esperienze vissute, che esalti responsabilità e impegni.

 

"Prima di partire per un lungo viaggio"… è necessario scegliere la destinazione, capire dove si vuole andare.

Per questo nostro viaggio diventa urgente definire chi vogliamo essere, chi vogliamo diventare. Prima ancora di pensare alla professione è più urgente pensare alla mia personalità quale si manifesterà nelle cose che faccio e, soprattutto, nelle relazioni che instauro con gli altri. Tobia apprende dal padre che la sua ricchezza non dipenderà dalle cose che avrà, ma… “se farai ciò che piace al Signore, tuo Dio”.

Qual è dunque la DESTINAZIONE del viaggio personale di ognuno di noi? Che fine ci siamo prefissati?

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Dal libro di Tobia

Tb 4, 1-3.20-21.5, 1-3

In quel giorno Tobi si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gabaèl a Rage di Media e disse in cuor suo: «Ecco che io ho invocato la morte: perché dunque non dovrei chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?». Chiamò il figlio e gli disse: «Figlio, quando morirò, dovrai darmi una sepoltura decorosa; onora tua madre e non abbandonarla per tutti i giorni della sua vita; fa’ ciò che è di suo gradimento e non procurarle nessun motivo di tristezza...

Ora, figlio, ti comunico che ho depositato dieci talenti d’argento presso Gabaèl, figlio di Gabri, a Rage di Media. Non temere, figlio, se siamo diventati poveri. Tu hai una grande ricchezza se avrai il timore di Dio, se rifuggirai da ogni peccato e farai ciò che piace al Signore, tuo Dio».

Allora Tobia rispose al padre: «Quanto mi hai comandato io farò, o padre. Ma come potrò riprendere la somma, dal momento che lui non conosce me, né io
conosco lui? Che segno posso dargli, perché mi riconosca, mi creda e mi consegni il denaro? Inoltre non sono pratico delle strade da prendere per andare in Media». rispose Tobi a suo figlio Tobia: «Mi ha dato un documento autografo e anch’io gli ho apposto il mio autografo: lo divisi in due parti e ne prendemmo ciascuno una pEr Te; la sua parte la lasciai presso di lui con il denaro. Sono ora vent’anni da quando ho depositato quella somma.

 

Commento

Il testo ci porta subito dentro al dialogo che giustifica il viaggio del figlio Tobia. Sembra un tentativo per giustificare al lettore come mai Tobia si sia messo in viaggio e abbia affrontato tutte le vicissitudini che gli sono capitate. Nel dialogo colpiscono le parole di Tobi. Prossimo alla morte raccomanda al figlio, come farebbe ogni genitore, di occuparsi della madre, di comportarsi adeguatamente: questa sarà la sua vera ricchezza, nonostante l’attuale condizione di povertà. Poi ci potrà essere anche un vantaggio economico se lui, Tobia, riuscirà a recuperare quel denaro che egli ha prestato a un lontano parente, tempo fa. Per questo è necessario organizzarsi e intraprendere un viaggio. E’ evidente l’idea dell’autore di presentare la vita come un grande viaggio, verso una meta stabilita, cui è necessario prepararsi con cura. Per questo il padre, nel congedarsi da figlio, ormai fatto adulto, gli fa le raccomandazioni del caso.

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Le proposte di preghiera

Dalle preghiere del libro di Tobia:

"Concedi loro, Signore, grazia e salvezza e falli giungere fino al termine della loro vita in mezzo alla gioia e alla grazia"

 

Dal Vangelo:

Nel Vangelo di Luca troviamo la storia di una ragazza – più o meno della nostra età – che è chiamata anch’essa a pensare al suo futuro, un futuro non qualunque, ma denso di sorprese e di responsabilità. Dopo una titubanza iniziale ella risponde: Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. Ascoltiamo il racconto e poi rispondiamo anche noi alle intenzioni suggerite da chi vuole, con la medesima preghiera:

Lc 1, 26-38

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

 

 

 

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Attività e riflessione

GUARDATO NEL TEMPO DA PIU’ VOLTI

OBIETTIVO:

Si possono raggiungere diversi livelli di obiettivi. Un primo obiettivo è riuscire a completare la tabella.
Per un adolescente può essere particolarmente difficile riconoscersi rispetto alle proprie caratteristiche, doti e risorse già nel tempo presente. La costruzione della propria identità, già complessa nel qui ed ora, lo è ancora di più se il ragazzo si deve proiettare in un futuro e quindi riflettere su quali potrebbero essere i cambiamenti che dovrà o potrà affrontare. Le tappe scelte rappresentano dei passaggi cruciali nella vita: il dopo laurea (22 anni), la famiglia/lavoro (30 anni), genitorialità/gestione dei figli adolescenti (45 anni)
Nel complesso come sintesi del lavoro si può riflettere sull’importanza di avere un progetto.

MATERIALE:

tabella (inserita nella scheda ragazzo), penne

SVOLGIMENTO:

Invitare i ragazzi a proiettarsi nel futuro descrivendo come si immaginano  e quali pensano che siano le aspettative che avranno su di loro i genitori, gli amici ed infine gli altri. E’ possibile inserire altre colonne con categorie di persone diverse a seconda della realtà che ciascuno gruppo vive (es: sacerdote, suora, educatore, allenatore ecc ecc). Aiutare i ragazzi chiedendo quali sono i loro sogni o se hanno dei progetti di vita in modo da imboccarli nell’inizio dell’attività.

 

PER LA RIFLESSIONE:

- Se dovessi provare ad elencare cinque risultati positivi che tu vorresti realizzare ad ogni costo nel tuo futuro, quali sarebbero in ordine di importanza?

- Queste qualità che hai individuato e descritto da dove le hai apprese: consigli dei genitori, persone che hai conosciuto e che vorresti imitare, dal confronto con tuoi compagni, dalle tue riflessioni personali?

- Quando, secondo te, una persona può dirsi ‘matura’?

NB.: su queste risposte sarà opportuno intrattenere una piccola conversazione tra educatori e ragazzi, tutti assieme o in piccoli gruppetti.

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