Se guardo il cielo...

Obiettivo

Introdurre il tema generico del campo

 

LE DOMANDE CHE CI UNISCONO (Dalla lettera ai cercatori di Dio, CEI 2009)

In questa prima parte, cerchiamo di dare uno sguardo al cuore di tutti, capace di andare oltre le apparenze. Constatiamo così la presenza di una diffusa attesa di qualcosa – o di Qualcuno – cui si possa affidare il proprio desiderio di felicità e di futuro, e che sia in grado di dischiuderci un senso, tale da rendere la nostra vita buona e degna di essere vissuta. Non possiamo certamente dimenticare che questo sogno di felicità e di futuro viene percepito in modi diversissimi e si manifesta con tanti nomi. Dobbiamo cercare di decifrarlo, organizzandolo intorno ad alcune domande concrete.  Abbiamo scelto degli interrogativi, che ci sembrano attraversare eventi, persone, esperienze di gioia e di limite, riconoscibili nella vita di ognuno.

Si tratta delle domande che riguardano la nostra esistenza, il nostro destino e il senso di ciò che siamo e facciamo, oltre che di tutto ciò che ci circonda. Sono interrogativi che, per essere veramente affrontati, richiedono il coraggio della ricerca della verità e la libertà del cuore e della mente. Come discepoli di Gesù, ci sembra di poter discernere in queste molteplici attese una forte domanda di incontro con il Dio che lui ci ha rivelato.

 

La promessa della felicità e della vocazione, è la realizzazione di chi sei già, non è da andare a ricercare chissà dove, ma parte da dove sei.

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Brano biblico

Salmo 8

O Signore, Signore nostro,

quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza,

con la bocca di bambini e di lattanti:

hai posto una difesa contro i tuoi avversari,

per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,

la luna e le stelle che tu hai fissato,

che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,

il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,

di gloria e di onore lo hai coronato.

Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,

tutto hai posto sotto i suoi piedi:

tutte le greggi e gli armenti

e anche le bestie della campagna,

gli uccelli del cielo e i pesci del mare,

ogni essere che percorre le vie dei mari.

O Signore, Signore nostro,

quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

 

COMMENTO

Che meraviglia Dio! La sua grandezza è affermata all’inizio e alla fine del salmo. È il punto fermo, sicuro. Da qualunque parte lo guardi, dall’inizio o dalla fine, Dio è grande. Immenso, meraviglioso! La sua opera è stupenda. Basterebbe aprire davvero gli occhi per osservare quanta bellezza ci circonda. Dio davvero è grande, è buono. Non si può misurare la sua grandezza. Non potrai mai intrappolarlo nelle tue idee, stringerlo totalmente tra le tue braccia. Un bicchiere non può contenere l’oceano.

Diverso è il caso dell’uomo. È grande o piccolo secondo l’angolatura da cui lo si osserva. Se lo si guarda in confronto alla luna e alle stelle, con l’immensità del cielo, dell’universo, di tutte le galassie anche a noi verrebbe da dire: che cosa è l’uomo? Se lo si confronta con il tempo, con l’eternità, con la morte, con i secoli, con il numero sterminato degli uomini che nascono e muoiono, cosa è la vita dell’uomo? Un puntino, una scintilla piccolissima, un frammento. Eppure Dio si ricorda ogni giorno, ogni istante di lui. Ne ha cura quotidiana e premurosa e lo ha fatto poco meno inferiore a sé. Se l’uomo lo guardi dall’angolatura di Dio, dalla sua prospettiva, dai suoi occhi, l’uomo è grande. Immenso. Un solo uomo vale più di tutto il firmamento, di tutto il mondo. La vita dell’uomo osservata a partire dal cuore di Dio è una meraviglia stupenda, è un frammento piccolo ma che contiene l’infinito. Gesù è il piccolo uomo, un frammento dell’umanità che contiene in sé tutta la pienezza della divinità. Gesù è il cielo nuovo, la nuova terra che racchiude in sé il volto di Dio Padre e lo rivela con la sua vita, canto eterno di meraviglia e di lode. 

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Attività e proposte

Per l’introduzione alla settimana, si propone un’attività composta dai seguenti passaggi:

  • SGUARDO
  • DOVE IL CIELO SI CELA: FOTO RIFLESSI DEL CIELO
  • CIELO IN NOI: CHE TEMPO FA

Introduzione: “Se guardo il cielo…”. Si invitano i ragazzi ad uscire all’aperto e, volgendo lo sguardo al cielo (se possibile) provano a liberare la mente e iniziare a pensare alla settimana che trascorreranno.

Attraverso alcune domande inziali, rivolte lentamente da un educatore e accompagnate da un delicato sottofondo musicale, i ragazzi cercano di guardare il cielo con occhi nuovi, in modo da valutarlo l’ultimo giorno alla luce delle attività e riflessioni che (si spera) abbiano contribuito a costruire il loro modo di guardarsi attorno e dentro in maniera approfondita.

Domande per il tempo di osservazione e riflessione sul cielo:

- Che sentimento provi guardando il cielo?
- Quali persone ti vengono in mente?
- Qual è il primo pensiero che hai quando vedi un cielo limpido? E quando si prepara ad un temporale?
- Come ti fa sentire il fatto che il cielo sia infinito? Ci credi?

La riflessione può essere facilitata se i ragazzi disegnano quello che provano, l’emozione o il pensiero del momento, anche in maniera molto semplice e simbolica. Si consigliano a tal proposito delle tempere.

Con l’aiuto dei brani biblici proposti cerchiamo di meditare la vastità del cielo e quante stelle vi sono contenute. Quante persone care, amici, educatori che ci vengono in mente! Come siamo tutti indissolubilmente legati! Quanto è infinito il cielo!

Attività: “Dove il cielo si cela”

Con l’aiuto dei cellulari, i ragazzi devono fotografare ogni riflesso del cielo, cioè ogni luogo (vetro, acqua, occhi…) che riflette il cielo, per capire come il cielo riesca ad essere ovunque e come sia radicato nella vita di ogni uomo

Canzone: “Ragazza paradiso di Ermal Metal

Nel silenzio possono rispondere ad alcune domande sui sogni, anticipando cosa vedranno durante la settimana. Per agevolare la loro riflessione si propone un esame particolare: una modernissima “cielografia”: “In questo momento, in te, che tempo fa?”

Quali sono nel cielo della tua vita le stelle luminose? Quali le nuvole?

Quali possono essere i “venti di burrasca” che rischierebbero di farti perdere serenità e convinzioni?

Cosa pensi degli anni futuri? Come vedi il cielo per allora?

Non sono domande facili, prova a rispondere con la semplicità di un pensiero sincero…

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Domande per la riflessione

Domande per il tempo di osservazione e riflessione sul cielo:

- Che sentimento provi guardando il cielo?
- Quali persone ti vengono in mente?
- Qual è il primo pensiero che hai quando vedi un cielo limpido? E quando si prepara ad un temporale?
- Come ti fa sentire il fatto che il cielo sia infinito? Ci credi?

 

  • Quali sono nel cielo della tua vita le stelle luminose? Quali le nuvole?
  • Quali possono essere i “venti di burrasca” che rischierebbero di farti perdere serenità e convinzioni?
  • Cosa pensi degli anni futuri? Come vedi il cielo per allora?
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Per la preghiera

Proposta di preghiera comunitaria quotidiana

O Dio vieni a salvarmi

Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre Onnipotente, Signore Figlio unigenito Gesù Cristo,

a te ci rivolgiamo nella nostra preghiera, perché le nostre parole arrivino nell'alto dei cieli.

 

Preghiamo assieme il Salmo 8. [traduzione di Tiziano Lorenzin]

Cantiamo il Signore: ha creato le meraviglie del Cielo e la meraviglia che è l'uomo.

 O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra,
che rispecchia la tua maestà celeste!
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
          hai fondato un baluardo in risposta ai tuoi avversari,
          per tenere lontano il nemico e il vendicatore.
Quando vedo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
cos'è mai l'uomo, perché lo ricordi,
e il figlio dell'uomo, perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno di Dio,
          di gloria e di splendore lo hai coronato.
Gli hai dato dominio sulle opere delle tue mani,
          tutto hai posto sotto i suoi piedi:
pecore e buoi tutti quanti
e anche le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
quanto solca le rotte marine.
 O Signore, Signore nostro,
          quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
 
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
 

Vangelo del giorno del campo.

Riflessione del giorno del campo.

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Materiali extra