in cerca di ispirazione

Capire quando si ha paura e cosa genera in noi questo sentimento. Riflettere sull’opportunità di affrontare le proprie paure nominandole. 

 

OPERA d'ARTE: Strage degli innocenti

Guido Reni,  1661 Bologna, Pinacoteca Nazionale

 

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/11/Guido_Reni_-_Massacr...

Il dipinto illustra l’episodio della Strage degli innocenti, narrato da Matteo nel suo Vangelo. L’opera è stata costruita per mostrare e ispirare negli occhi dello spettatore angoscia e paura: gli eventi sono racchiusi in uno spazio limitato, accrescendo quindi uno stato di confusione e agitazione. Due soldati di Erode, uno ritratto di spalle mentre si getta su una donna urlante e uno chinato verso le madri con i loro figli, tengono stretti nella destra dei pugnali con i quali sono in procinto di massacrare i bambini. Le madri reagiscono in maniera differente alla minaccia: la prima donna in alto a sinistra ha il volto sfigurato in urlo a causa della violenza subita dal soldato che le strappa i capelli e tenta la fuga, un’altra scappa verso destra abbracciando il figlio e una nell’angolo in basso a sinistra lo sostiene sulle spalle; una madre tenta di ostacolare il soldato opponendogli la mano sinistra, mentre la donna in ginocchio prega sui corpi dei bambini uccisi con la faccia rivolta verso il cielo. L’artista ha voluto caratterizzare esclusivamente i volti delle madri e dei bambini, in maniera tale da sottolineare il sentimento di paura e la volontà di proteggere i propri figli, escludendo così gli assassini dal contesto emotivo della scena.

 

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contempliamo la bellezza

PREGHIERA DEL MATTINO SALMO 91

1 Chi abita al riparo dell'Altissimo
riposa all'ombra dell'Onnipotente.
2 Io dico al SIGNORE: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza,
il mio Dio, in cui confido!»
3 Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore
e dalla peste micidiale.
4 Egli ti coprirà con le sue penne
e sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
5 Tu non temerai gli spaventi della notte,
né la freccia che vola di giorno,
6 né la peste che vaga nelle tenebre,
né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno.
7 Mille ne cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma tu non ne sarai colpito.
8 Basta che tu guardi,
e con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi.
9 Poiché tu hai detto: «O SIGNORE,
tu sei il mio rifugio»,
e hai fatto dell'Altissimo il tuo riparo,
10 nessun male potrà colpirti,
né piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda.
11 Poiché egli comanderà ai suoi angeli
di proteggerti in tutte le tue vie.
12 Essi ti porteranno sulla palma della mano,
perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra.
13 Tu camminerai sul leone e sulla vipera,
schiaccerai il leoncello e il serpente.
14 Poich'egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò;
lo proteggerò, perché conosce il mio nome.
15 Egli m'invocherà, e io gli risponderò;
sarò con lui nei momenti difficili;
lo libererò, e lo glorificherò.
16 Lo sazierò di lunga vita
e gli farò vedere la mia salvezza.

Commento: La paura è un'emozione (come gioia, tristezza, rabbia...) che caratterizza tutti gli esseri viventi. Funziona un po' come una vocina interiore che ti dice “stai attento!” e ti permette, così, di evitare tanti pericoli e attraverso le parole del salmista si racconta che fidandosi di Dio egli ti aiuterà ad affrontare le varie difficoltà.

 

PREGHIERA DELLA SERA: VANGELO

 

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all'opera

GETTA VIA LA PAURA:

MATERIALI:

SASSI

- INDELEBILI

- SECCHI o CONTENITORI

 

Per questa attività occorre procurarsi dei sassi su cui i ragazzi possano scrivere. In alternativa, se servisse un numero di sassi troppo grande, ad ogni ragazzo può essere consegnato un sasso e un foglio che andrà legato al sasso. Sui sassi (o sui fogli) chiediamo ai ragazzi di scrivere le loro paure. Poi starà a loro decidere cosa fare con queste paure: possono scegliere di gettarle oppure di consegnarle a qualcuno. Si può preparare un contenitore in cui verranno lanciate le paure da gettare, mentre le persone a cui consegnarle potrebbero essere tra i presenti (amici, catechisti, don) oppure no (genitori, fratelli, nonni, insegnanti, allenatori, ecc…): se i ragazzi se la sentono possono condividere i nomi di queste persone nel gruppo. Per facilitare la condivisione, è opportuno dividersi in gruppi non troppo numerosi.

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critico d'arte

Per riflettere:

  1. Qual è la tua paura più grande?
  2. Ti vergogni di avere paura? Sei capace di esprimere la tua paura? Hai mai condiviso qualche paura con qualcuno?
  3. Ti è mai capitato che la paura ti limitasse in qualche scelta importante della tua vita? E che invece ti impedisse di fare qualche sciocchezza?
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altri stili artistici

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