Opera di misericordia

DAR DA BERE AGLI ASSETATI

Di sete si muore ancora prima che di fame. Fondamentale per vivere è soddisfare la propria sete. Lo psicologo Maslow però ci ricorda che perché l’uomo si senta veramente e pienamente realizzato ha la necessità di rispondere ai propri bisogni spirituali, legati alla propria autorealizzazione.

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Brano Biblico

Brano:  Es 17, 2-7

Il popolo protestò contro Mosè: "Dateci acqua da bere!". Mosè disse loro: "Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?". In quel luogo il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: "Perché ci hai fatto salire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?". Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: "Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!". Il Signore disse a Mosè: "Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d'Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va'! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà". Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d'Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: "Il Signore è in mezzo a noi sì o no?".

 

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Preghiera

 

Preghiera:

Grazie per l’acqua che sgorga dalle sorgenti e scorre nei fiumi:

A gran voce dici che fiumi di acqua viva sgorgano da chi crede in te.

 Grazie per l’acqua che scaturì, insieme al sangue, dal tuo corpo ferito:

Sorgente da cui partono i canali di vita e di pace dell’umanità.

 

Grazie per l’acqua che, nel battesimo, bagna i figli di Dio:

Siano testimoni dell’amore, nella tua morte e resurrezione, per tutti quelli che ti cercano.

 Perdona, Signore, quando vogliamo dissetarci a cisterne screpolate, quando crediamo di spegnere la vera sete con ciò che non disseta.

Non la sete manca, ma il risveglio alla vera Fonte.

 Perdona Signore, la nostra incapacità a spegnere tante seti:

Non è l’acqua che manca, ma la nostra volontà di farla scorrere a tutti.

 Perdona quelli che si impossessano dell’acqua e la privatizzano:

Su questo bene universale, si continua a speculare e farsi guerra!

 Perdona noi, come chiesa, quando chiudiamo in bottiglia anche l’acqua della fede:

Che la chiesa sappia dissetare con la libertà e la gioia del Vangelo a tutte le genti.

 

Dalla Lettera apostolica Misericordia et misera

Voler essere vicini a Cristo esige di farsi prossimo verso i fratelli, perché niente è più gradito al Padre se non un segno concreto di misericordia. Per sua stessa natura, la misericordia si rende visibile e tangibile in un’azione concreta e dinamica. Una volta che la si è sperimentata nella sua verità, non si torna più indietro: cresce continuamente e trasforma la vita. È un’autentica nuova creazione che realizza un cuore nuovo, capace di amare in modo pieno, e purifica gli occhi perché riconoscano le necessità più nascoste. Come sono vere le parole con cui la Chiesa prega nella Veglia Pasquale, dopo la lettura del racconto della creazione: «O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti».

Riflettiamo sul fatto che …

L’acqua è il bene essenziale per la vita. Sappiamo quanto sia fondamentale ad esempio per i raccolti e quanti paesi non ne hanno a sufficienza. Come per il cibo, bisogna imparare ancor di più a non sprecarla, dandone a chi ne ha meno. Presto attenzione a chi ha il bicchiere vuoto oppure mi preoccupo di riempire soltanto il mio senza accorgermi che l’altro ha sete? Dobbiamo imparare ad avere attenzione verso il prossimo senza aspettare che sia lui a chiederci aiuto.

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Attività

Attività: “E tu preghi?”

Introduzione con video provocazione “Perché pregare? Che cos’è la preghiera?”

 https://www.youtube.com/watch?v=E567QBz50rs

Proviamo a ragionare con i ragazzi sul loro rapporto con la preghiera. Prepariamo dei cartelloni, uno con ognuna di queste domande. I ragazzi gireranno liberamente tra i cartelloni e scriveranno le risposte in modo anonimo.

Dai un voto al tuo modo di pregare da 0 a 10
Chi ti ha insegnato a pregare?
Com’è cambiata la tua preghiera negli anni?
Cosa ti aiuta a pregare? Cosa invece ostacola la tua preghiera?
Quale forma di preghiera preferisci?
Hai voglia di imparare qualcosa di nuovo sulla preghiera?

Al termine dell’attività proviamo ad osservare insieme i cartelloni con le risposte e fare qualche considerazione in proposito. In seguito consegniamo ad ognuno un cartoncino con i consigli di mons. Delpini, arcivescovo di Milano, per imparare a pregare.

1. Noi non sappiamo cosa sia conveniente domandare. Lo Spirito Santo in noi ci aiuta a dire: “Abbà! Padre!” (Rm 8,14-17. 26-27). Impara a lasciarti condurre dallo Spirito.

2. I discepoli imparano dal Maestro. Così come i primi discepoli diciamo anche noi: “Signore, insegnaci a pregare”. E Gesù ha mostrato e insegnato il “Padre nostro” (Lc 11,1-4; Mt 6,7-15). Lasciati istruire da Gesù.

3. Nessuno impara a pregare da solo. Lasciati condurre dalla Chiesa che ha il volto dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, del tuo prete, del tuo gruppo. La Chiesa ti insegna a pregare: durante la messa, con i salmi e la liturgia delle ore (Lodi, Vesperi), con le preghiere del mattino e della sera. Non formule da ripetere, ma parole per pregare.

4. La preghiera chiede un tempo. Fissa nella tua giornata un momento, come un appuntamento per riposare in Dio, per trovare l’acqua di cui hai sete.

5. La preghiera è più facile in un luogo adatto. Trova il tempo per la preghiera: nella tua chiesa, nella cappella dell’oratorio…

6. Per entrare nella preghiera, cioè nel rapporto credente con il Padre, è necessario il silenzio, un po’ di silenzio!

7. Nel silenzio Dio parla attraverso le scritture: si può leggere qualche riga del Vangelo, si può ascoltare quello che lo Spirito suggerisce ripensando alla giornata, agli incontri, ai dolori e alle gioie vissuti.

8. Nel silenzio la parola del Vangelo chiama a conversione: è possibile riconoscere e pentirsi dei peccati, considerare il male compiuto non per perdere la stima di sè, ma per essere grati al Signore che perdona e salva.

9. Nella preghiera personale e comunitaria si possono usare i Salmi per lodare Dio e cantare le sue opere meravigliose.

10. In ogni cosa rendete grazie (1 Ts 5,18).

(Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano)

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Domande

In questa giornata le domande sono già inserite nell'attività.

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Contenuti extra

Film “Atto di Fede” (2019)

TRAMA: In un giorno d'inverno del 2015, l'adolescente John Smith, figlio adottivo di Joyce e Brian, cade nelle acque di un lago di St. Louis, in Missouri, a causa dell'improvvisa rottura della superficie ghiacciata. Quindici minuti dopo viene estratto ancora in vita dai soccorritori, ma una volta giunto in ospedale non risponde ad alcun tentativo di rianimazione. A un passo dalla morte, mentre i medici stanno per arrendersi, John ritorna incredibilmente in vita: per la madre Joyce, rimasto a fianco del figlio senza smettere di pregare, si tratta di un miracolo. Ma come potrà John guarire completamente? E come Joyce potrà convincere la sua comunità che quanto avvenuto ha per lei una natura innegabilmente divina?

 

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