Opera di misericordia

Seppellire i morti

 

Accompagnare e stare accanto a chi soffre per un lutto. E interrogarsi rispetto alla morte e il senso della vita.

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Brano biblico

Brano:  Gv 11,1-15. 20-27

Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: "Signore, ecco, colui che tu ami è malato".

All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato". Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!". I discepoli gli dissero: "Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?". Gesù rispose: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".

Disse queste cose e poi soggiunse loro: "Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo". Gli dissero allora i discepoli: "Signore, se si è addormentato, si salverà". Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!". [...]

Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà". Gesù le disse: "Tuo fratello risorgerà". Gli rispose Marta: "So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno". Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?". Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo".

 

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Preghiera

Preghiera

O Dio, onnipotente ed eterno, Signore dei vivi e dei morti,

pieno di misericordia verso tutte le tue creature,

concedi il perdono e la pace a tutti i nostri fratelli defunti,

perché immersi nella tua beatitudine ti lodino senza fine.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Dalla Lettera apostolica Misericordia et misera

15. Particolare rilevanza riveste il momento della morte. La Chiesa ha sempre vissuto questo passaggio drammatico alla luce della risurrezione di Gesù Cristo, che ha aperto la strada per la certezza della vita futura. Abbiamo una grande sfida da accogliere, soprattutto nella cultura contemporanea che spesso tende a banalizzare la morte fino a farla diventare una semplice finzione, o a nasconderla. La morte invece va affrontata e preparata come passaggio doloroso e ineludibile ma carico di senso: quello dell’estremo atto di amore verso le persone che ci lasciano e verso Dio a cui si va incontro. In tutte le religioni il momento della morte, come quello della nascita, è accompagnato da una presenza religiosa. Noi viviamo l’esperienza delle esequie come preghiera carica di speranza per l’anima del defunto e per dare consolazione a quanti soffrono il distacco dalla persona amata.

Riflettiamo sul fatto che …

La morte come la vita, rimarrà sempre un mistero. Sicuramente il tema della morte ci spaventa di più. Quando una persona cara ci lascia, nonostante il dolore immenso, l’importante è non seppellirne il ricordo ma tenerlo vivo nel cuore. Ci saranno lacrime, giorni tristi e momenti difficili, ma il bello di essere cristiani è sapere che dopo ci sarà una nuova vita per tutti noi. Dobbiamo ringraziare Dio per ogni giorno, per quel che siamo e per quel che abbiamo.

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Attività

Provocazione iniziale: ascolto della canzone di Nuela “Ti voglio al mio funerale” https://www.youtube.com/watch?v=u7VZOT60v70&ab_channel=XFactorItalia

(TESTO)

Attività:‘’La lettera per il mio funerale’’.

Prova a scrivere una lettera pensando che sarà letta al tuo funerale. Cosa vorresti dire a chi resta? Quali sono le cose più importanti della tua vita da riportare in questa lettera? C’è una frase con cui vorresti riassumere il senso della tua vita? Ci sono dei “grazie” o degli “scusa” che vorresti dire?

 

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Domande

  • Cosa hai provato mentre scrivevi la lettera?
  • Hai vissuto esperienze di lutto? Cosa ti ha dato conforto e ti ha aiutato in quei momenti?
  • Quali sono le tue riflessioni sul “dopo”? Credi in qualcosa oltre la morte?
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Contenuti extra

LA RAGAZZA DEI CIMITERI: Vi raccontiamo la storia di Lisa

Lisa Martignetti, 39 anni, è una necrofora: organizza commiati e funerali con la stessa passione con cui altri celebrano matrimoni e ricorrenze. E nell’ultimo anno, a Bergamo, questo mestiere, a cui Lisa dedica energie, sensibilità e delicatezza, ha assunto un ruolo se possibile ancor più profondo e intimo che abbiamo voluto ripercorrere insieme.

QUI UNA SUA INTERVISTA: https://www.bergamonews.it/2021/02/23/lisa-la-ragazza-dei-cimiteri-quei-riti-funebri-assurdi-e-strazianti-durante-la-pandemia/422299/

Qui la sua pagina instagram: https://www.instagram.com/laragazzadeicimiteri/

 

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