in cerca di ispirazione

Riconoscere cosa ci fa provare tristezza e dolore, sia negli eventi drammatici sia nella quotidianità. Riflettere sulla possibilità che i momenti di tristezza creano nell’uomo il confronto con i propri limiti e i propri desideri.  
Capire che accettare il dolore e la tristezza della propria vita siano importanti per la propria crescita.

 


Giotto, Compianto sul Cristo morto, 1303-1305 circa
Padova, Cappella degli Scrovegni

La scena è la più drammatica dell'intero ciclo eseguito per la cappella funebre della famiglia Scrovegni, e una delle più famose esecuzioni di Giotto. Gesù è adagiato in basso a sinistra, sollevato dalla Vergine che avvicina il proprio viso, straziato dal dolore, a quello del figlio. Indimenticabile anche la posa di san Giovanni, che spalanca le braccia in un gesto disperato vedendo il proprio “maestro” morto. Per la prima volta, nella Storia dell’Arte, i sentimenti diventano protagonisti della scena e sono espressi con forza, vigore. Anche i protagonisti delle Sacre Scritture, fino a quel momento rappresentanti in pose rigide e inespressive, acquisiscono finalmente tratti “umani”, rendendoli così più vicini ai fedeli e nello stesso tempo Giotto mostra i loro sentimenti, gli stessi che provano gli uomini. Straordinarie le figure degli angeli, che accorrono disperati, partecipando a una sorta di drammaticità che investe anche la natura circostante: l’alberello in alto a destra è infatti secco. Liberata dalle rigidità bizantine, la scena fu presa a modello per intere generazioni di artisti successivi.

 

 

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contempliamo la bellezza

PREGHIERA DEL MATTINO: Salmo 42,5 e seguenti

Come la cerva anela
ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela
a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio,
  del Dio vivente:
  quando verrò e vedrò
  il volto di Dio?

Le lacrime sono il mio pane
  giorno e notte,
  mentre mi dicono sempre:
  "Dov'è il tuo Dio?".

Questo io ricordo
  e l'anima mia si strugge:
  avanzavo tra la folla,
  la precedevo fino alla casa di Dio,
  fra canti di gioia e di lode
  di una moltitudine in festa.

Perché ti rattristi, anima mia,
    perché ti agiti in me?
    Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
    lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 In me si rattrista l'anima mia;
   perciò di te mi ricordo
   dalla terra del Giordano e dell'Ermon,
   dal monte Misar.

Un abisso chiama l'abisso
   al fragore delle tue cascate;
   tutti i tuoi flutti e le tue onde
   sopra di me sono passati.

 Di giorno il Signore mi dona il suo amore
   e di notte il suo canto è con me,
   preghiera al Dio della mia vita.

Dirò a Dio: "Mia roccia!
    Perché mi hai dimenticato?
    Perché triste me ne vado,
    oppresso dal nemico?".

 Mi insultano i miei avversari
    quando rompono le mie ossa,
    mentre mi dicono sempre:
    "Dov'è il tuo Dio?".

Perché ti rattristi, anima mia,
    perché ti agiti in me?
    Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
    lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

 

COMMENTO: La tristezza di per sé non è né positiva né negativa, ma a volte ci coglie impreparati, perché può manifestarsi in modi inattesi. Ed è proprio in questi momenti che il salmista ci invita a sperare in Dio.

PREGHIERA della SERA: IL VANGELO DI RILETTURA

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all'opera

A FONDO NEL BUIO:

Materiale:

- immagini di attualità

SVOLGIMENTO:

Raccogliamo immagini di attualità che raccontano varie situazioni di dolore (migranti, guerra, covid…). Chiediamo ai ragazzi quali provocano in loro un dolore vivo. C’è qualche immagine che li tocca particolarmente? Perché? Qualcosa invece lascia indifferenti? Corriamo il rischio di essere ormai anestetizzati e non lasciarci più interrogare da certe immagini? È opportuno che questa attività venga realizzata in piccoli gruppi, così da favorire il clima di condivisione.

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critico d'arte

Per riflettere:

  • Cosa significa per te essere triste?
  • Hai mai provato un dolore grande? Che cosa ti ha portato un po’ di sollievo?
  • Sei in grado di consolare il dolore di un altro? Sai stare accanto a qualcuno che sta soffrendo?
  • Sai trovare le parole per esprimere un tuo dolore?
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altri stili artistici

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