Albero della Conoscenza

Obiettivo

Riflettere sulla conoscenza vera e la consapevolezza di sé (conobbero di essere nudi); riconoscere nella propria vita i criteri di scelta che ci guidano, i valori e le figure di riferimento

 

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita”. (Dante)

Quante volte, per questioni a volte importanti e grandi, altre più banali e semplici, ci troviamo di fronte ad una scelta.

Non sempre bastiamo a noi stessi per trovare le risposte vere alle nostre domande. Anche se sicuramente ci sono in noi i germogli di quel frutto che ci permette di analizzare le situazioni e intuire quale sia la "Diritta via". Quel germoglio è il seme del disegno di Dio per la nostra vita e per la nostra felicità.

"La felicità non la si può delegare e per essere felici bisogna compiere delle scelte che rispettino la fedeltà a se stessi e ai valori che orientano verso il bene autentico. Oggi vi sono molte proposte di non scelta, come se fosse possibile vivere in un limbo di eterna attesa. Scegliere non è un compito facile, perchè richiede l’assunzione delle proprie responsabilità e l’andare incontro a dei rischi e dei fallimenti ma è solo insegnando a compiere delle scelte che un adolescente diventa una persona adulta, capace di assumersi le proprie responsabilità rispetto alla realizzazione del Progetto Felicità." (http://www.pietrolombardo.it/gli-adolescenti-sono-domande-di-senso-e-sig...)

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ALBERO/Brano Biblico

Gn 3, 1-13

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: «Non dovete mangiare di alcun albero del giardino»?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: «Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete»». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno, e l'uomo, con sua moglie, si nascose dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato».

Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

 

 

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Attività e proposte

 EFFETTO ALONE

Obiettivo: riflettere su quanto facilmente cadiamo nella trappola del cosiddetto “Effetto Alone”, cioè di quella dinamica che ci porta a giudicare una persona al primo sguardo, basandoci sul suo aspetto esteriore.

Ci basta il primo impatto per farci un’idea di chi abbiamo davanti, di cosa fa nella vita, di che tipo di persona è… Non di rado però, comportandoci così, ci sbagliamo di grosso! Ci facciamo vincere dai pregiudizi e ci precludiamo la possibilità di conoscere realmente l’altro, di un incontro che può rivelarsi sorpresa e ricchezza reciproca.

Materiale: Immagini dei personaggi (clicca qui)

Svolgimento:

Presentiamo ai ragazzi (divisi a gruppetti o tutti insieme, dipende dal numero), le foto di alcuni personaggi e chiediamo di dire, secondo loro, chi sono. Non nome e cognome naturalmente, perché sarà molto difficile che lo conoscano, ma cosa fanno (o facevano) nella vita, quale professione svolgevano. Qualora ci fosse possibilità, le immagini si possono proiettare, in alternativa possono essere stampate: i ragazzi scriveranno sotto ogni immagine chi è la persona fotografata. Alla fine si sveleranno le identità corrette delle persone.

Eccole:

  1. Carlo Rambaldi, italiano: vincitore di tre Oscar (1977, 1980, 1983) per i migliori effetti speciali. È il creatore di E.T.!
  2. J K Rowling, britannica: è l’autrice dei libri di Harry Potter, copie vendute in totale circa 450 milioni. Non vi stiamo ad elencare tutti i record che ha polverizzato.
  3. Adolf Eichmann, funzionario tedesco: fu il coordinatore e il responsabile della macchina delle deportazioni, colui che materialmente provvedeva a organizzare i convogli ferroviari che trasportavano i deportati verso Auschwitz. Sfuggito al processo di Norimberga, si rifugiò in Argentina, ma venne poi catturato dal Mossad, processato e condannato a morte in Israele per genocidio e crimini contro l'umanità.
  4. LangLang, pianista cinese, bambino prodigio. Nel 2015 suona nella diretta su Rai 1 in mondovisione per l'evento di apertura dell'Expo 2015 con Andrea Bocelli.
  5. Nadia Comăneci, ex ginnasta rumena: vincitrice per la Romania di cinque medaglie d'oro ai Giochi olimpici, dove è stata la prima atleta a conseguire il punteggio di 10 nella sua specialità: le parallele asimmetriche.
  6. Ratko Mladić, militare serbo: è stato generale nell'Armata Popolare di Jugoslavia durante le guerre dei Balcani degli anni ’90. È accusato di aver commesso crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio. Il 31 maggio 2011, dopo 16 anni di latitanza, Mladic fu arrestato ed estradato all'Aja. Il suo processo iniziò formalmente all'Aja il 12 maggio 2012.
  7. Lilian Thuram, francese: ex calciatore, ha giocato nel Parma e nella Juventus, con la quale ha vinto due scudetti. Campione del mondo con la Francia nel 1998.

 “MI FIDO DI TE”

Obiettivo: provare ad individuare che sono le proporie figure di riferimento e  riflettere su quali sono i motivi che spingono a sceglierle.

Materiale: Tabelle (vedi allegato); penne

Svolgimento:

Ad ogni ragazzo viene consegnata una tabella con un elenco di persone che possono essere considerate dei punti di riferimento. Chiediamo loro di "fare una classifica" a seconda del peso che ognuna di esse riveste nella propria vita, ricordando che è anche possibile eliminare qualcuno, aggiungere qualcun altro, mettere più persone a pari merito.

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Domande per la riflessione

  • Quando mi trovo ad un bivio, nella vita di tutti i giorni, in che modo faccio le mie scelte?
  • Su quali criteri mi baso per capire cosa è bene e cosa non lo è?
  • Il mio giudizio personale su cosa si basa?
  • Quando il dubbio si insinua e faccio fatica  a distinguere il Bene e il Male, c'è qualcuno a cui mi rivolgo per chiedere aiuto per capire?
  • Che qualità penso che debba avere una persona per essere una figura di riferimento per la mia vita?
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Per la preghiera

Per ogni giorno suggeriamo alcuni spunti di riflessione per l'esame di coscienza e la preghiera

 

  • Penso ai si e ai no che gli altri mi hanno detto: quali mi ricordo? Cosa c'è di importante per me?
  • Penso ai si e ai no che ho detto: quali mi ricordo? Quale motivazione vera avevo?
  • Quali si e no sono detti per il bene dell'altro, per il rispetto dell'altro, la dignità e la stima dell'altro? E per il bene, il rispetto, la dignità e la stima di se stessi?

Su un cartellone (preparato opportunamente contenente due colonne – una del sì e una del no – oppure che evidenzi aree dei si e aree dei no per situazioni diverse) ognuno scrive nello spazio opportuno situazioni o parole chiave legate ai si e ai no.

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